Dollaro al minimo giornaliero dopo i dati sull’inflazione USA, attesa la Fed

FILE PHOTO: A U.S. Dollar note is seen in this June 22, 2017 illustration photo. REUTERS/Thomas White/Illustration/File Photo
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Il dollaro scende al minimo giornaliero contro il paniere delle altre principali valute questo mercoledì, dopo la pubblicazione dei deludenti dati sull’inflazione USAmentre gli investitori attendono la decisione della Federal Reserve nel corso della giornata.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,21% a 93,86 alle 08:41 ET (13:41 GMT).

I prezzi al consumo USA sono aumentati dello 0,4% a novembre, secondo il Dipartimento per il Commercio, mentre il tasso annuo di inflazione è salito del 2,2%, in linea con le previsioni.

L’inflazione sottostante resta però sottotono, con l’indice sui prezzi al consumo core in salita dello 0,1% ad ottobre mentre l’incremento annuo dell’indice IPC core è rallentato all’1,7%.

I dati sono stati pubblicati mentre gli investitori sono in attesa dell’esito dei due giorni di vertice sulla politica monetaria della Fed nel corso della giornata; la banca dovrebbe alzare i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale.

Con un aumento dei tassi già messo in conto, l’attenzione dei trader sarà rivolta alle opinioni dei policymaker circa le prospettive per l’inflazione e ad eventuali indicazioni sugli aumenti dei tassi del prossimo anno. I timori per l’inflazione debole pesano sulle prospettive di ulteriori inasprimenti della politica monetaria nel 2018.

La banca centrale annuncerà la sua decisione sui tassi alle 19:00 GMT, seguita dalla dichiarazione. La presidente Janet Yellen terrà una conferenza stampa alle 19:30 GMT.

Il dollaro era già sulla difensiva dopo la notizia che il Democratico Doug Jones ha battuto il Repubblicano Roy Moore in una aspra corsa al Senato USA in Alabama ieri.

Il risultato delle elezioni ha ridotto ulteriormente la maggioranza repubblicana al Senato, il che potrebbe rendere ancora più difficile al governo Trump riuscire a portare avanti la propria agenda economica.

Il dollaro continua a scendere contro lo yen, con la coppia USD/JPY in calo dello 0,48% a 112,99, dopo essere schizzata al massimo di un mese di 113,74 ieri.

L’euro guadagna terreno contro il dollaro, con la coppia EUR/USD su dello 0,16% a 1,1759, staccandosi dal minimo di tre settimane della seduta precedente di 1,1716.

La sterlina sale, con il cambio GBP/USD su dello 0,31% a 1,3356.

La sterlina resta supportata in seguito all’ultimo report sull’occupazione britannica da cui è emerso che la crescita dei compensi ha visto una ripresa nel trimestre terminato ad ottobre ma è stato registrato un altro calo del numero degli occupati.

Questa settimana sono previsti i vertici della Banca d’Inghilterra e della Banca Centrale Europea, che dovrebbero lasciare invariati i tassi.

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