Lezione 4 Scelta Broker

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Lezione 4 – La Scelta del Broker

Quando si decide di operare sul Forex così come su tutti i generi di mercati finanziari, lo si deve fare tramite un broker o una banca. L’intermediazione da parte di questi soggetti è obbligatoria, oltre che nella maggior parte teoricamente necessaria. Il perché è semplice: questi soggetti sono autorizzati.

La differenza che intercorre tra i mercati telematici di Borsa e quello del Forex consiste nella difficoltà di trovare banche disposte a investire sulle valute per conto dei clienti, perciò se è il Forex che vi interessa, nel 99% dei casi dovrete rivolgervi ad un broker online. Per anni, ad esempio, l’unica banca ad aver offerto la possibilità per operare sul Forex tramite una propria piattaforma è stata la Fineco.

Oggi la situazione è migliorata, ma la concorrenza con gli storici broker online vede ancora un bel gap in fatto di costi di gestione e potenzialità operative (gamma di scelta, ad esempio).

Per anni, proprio per il fatto che il trading online era praticamente relegato ai broker online stranieri, questo è stato visto come una pratica ambigua. Oggi, invece, viene offerto da molte realtà italiane, persino dalle Poste Italiane. Le Poste Italiane sono un’azienda importante, così come è una società quotata sulla Borsa di Londra e regolamentata a dovere da tutti gli organismi di controllo europei. Abbiamo perso diversi anni in cui in tanti potevano guadagnare tramite internet e non hanno potuto farlo per via della disinformazione.

Caratteristiche e Condizioni

Ora vediamo più in dettaglio a quali particolari dare un occhio di riguardo per la scelta del broker.

Innanzitutto, sebbene possa apparire una cosa nazionalistica, è sempre bene capire dove i broker dichiarino la sede legale. Nel caso non siano società per azioni, stra-controllate, sarà meglio capire dove hanno sede legale (a quali organi di vigilanza rispondono) e soprattutto se possono offrire il loro servizio ai clienti italiani. La concorrenza è densa, perciò potrebbe spuntare fuori un nome simile ad un altro senza che ci possiamo facilmente accorgere della differenza. Provare un nuovo broker va bene, ma se siete alle prime armi meglio affidarsi a quelli già molto popolari ed utilizzati (come quelli proposti dal nostro sito).

Il secondo elemento è dato dalla possibilità di aprire un conto demo oltre al conto reale. Il conto demo vi consente di operare con la stessa piattaforma del conto reale ma per praticare con soldi fittizi. Molto importante per imparare.

Il terzo elemento è dato dal deposito o versamento minimo. Non è necessario sia estremamente basso, ma di sicuro non deve essere alto.  Operare con meno di mille euro è sconsigliabile, ad ogni modo questo dipenderà anche da voi.

Il quarto elemento è dato dalle modalità di deposito e prelievo. Oggi dovrebbero essere tutte disponibili, sia quelle virtuali , sia tradizionali come le carte di credito o debito (Postepay), sia tradizionalissime come i bonifici.

Il quinto elemento, anch’esso importante: l’assistenza in italiano. Se avrete bisogno di chiedere informazioni o sciogliere i vostri dubbi, non dovrete aver bisogno di conoscere l’inglese. Un buon broker dispone di un servizio clienti per tutti i paesi in cui opera e in diverse modalità tra cui email, telefono, chat.

 


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