Lezione 13 Carat.Pip

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Lezione 13 – Caratteristiche dei Pips

valute-forexIn questa lezione faremo un approfondimento ulteriore sulle caratteristiche dei pips. Ma come, vi chiederete, cos’altro ci sarà mai da dire o da capire sui pips? Non bastavano 3 o 4 lezioni a spiegare tutto? Sebbene l’argomento non sia esaltante, dovete comprendere quanto tuttavia sia importante. Ad ogni modo, imparatele bene queste cose così da non doverci tornare più. Nel caso avrete qualche dubbio in futuro, troverete sempre questi articoli per schiarirvi le idee. Questo è un altro elemento a favore dell’approfondimento ulteriore! Scherzi a parte, facciamo una piccolissima ripetizione a cui aggiungiamo delle caratteristiche che probabilmente non avete notato.

  • Prima caratteristica: abbiamo visto che lo spread, ovvero la differenza tra bid e ask è formato anch’esso da pips. Ciò che forse non avete notato è che nello spread i pips sono espressi nella seconda valuta della coppia. Esempio: EUR/USD   a 1,3000/1302. Come vedete lo spread è espresso nella seconda valuta della coppia.
  • Seconda caratteristica: i pips del trade sono invece espressi nella prima valuta della coppia.

Per spiegare meglio questa seconda caratteristica prendiamo come esempio il cross EUR/JPY, ovvero Euro contro Yen giapponese. Lo spread è 2, ovvero di 2 yen (primo punto). Successivamente, alla fine dell’operazione, a seconda che abbiamo guadagnato o perso, diremo che il nostro guadagno o la nostra perdita è di tot euro, ovvero il risultato del trade (es. abbiamo vinto 150 euro in questo trade su EUR/JPY).

Che dite, facciamo un esempio finale per chiudere il discorso sui pips? Pronti, partenza, via.

Esempio finale sui PIPS

Bene, facciamo finta di disporre di 5.000€ e di operare su un conto di un broker che ci offre una leva finanziaria di 1:100. Vogliamo puntare sul dollaro nei confronti del franco svizzero. Come abbiamo visto nelle prime lezioni sul Forex, se investiamo su una coppia di valute per forza di cose ne acquistiamo una e ne vendiamo l’altra. In questo caso, acquisteremo dollari e al tempo stesso venderemo franchi svizzeri. Prendiamo le quotazioni di questi giorni e vediamo che sono di 0.9587/0,9585 (per acquistare un dollaro ci vogliono 0,9587 franchi). Lo spread quindi è pari a 2 pips (0,9587 – 0,0585 = 0,0002).

Compriamo 100.000$ e vendiamo 95.850 CHF. Con la leva pari a 100, questa operazione prevederà un margine iniziale di 1.000$.

Supponiamo che le quotazioni si muovano a nostro favore e salgono ad esempio  a 0,9700/0,9698. A questo punto potremmo pensare di chiudere la posizione vendendo ogni dollaro a 0,97 franchi. A questo punto vendiamo i nostri dollari e ricompriamo i franchi per chiudere l’operazione e realizzare il profitto.

Vendiamo quindi 100.000 USD e compriamo 97.000 CHF (sono più dei 95.850 iniziali!)

La differenza tra la fine e l’inizio è che avremo guadagnato 97.000 – 95.850 = 1.150 CHF.

Ora, tenendo conto che il nuovo rapporto è di 0,9700/0,9698, per cambiare 1150 CHF in dollari si potrà usare l’espressione x: 1.150 = 0,9700: 0,9698

perciò x sarà pari a (1.500 x 0,9700) / 0,9698 = 1.500, 30 dollari.

Ora, togliendo l’effetto leva finanziaria, il nostro guadagno sarà di 15 dollari.

La domanda è: ci è convenuto chiudere la posizione così presto? Lo scopriremo in un super esempio pratico con screenshots in tempo reale nella lezione 14.

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